Manuela Petti vive e lavora a Montepulciano.



Ha partecipato a vari seminari di studio e sperimentazione: "Fibulae" (1998), "La filigrana degli Etruschi" (1999), "Il colore nell'oreficeria antica" (2001), "Colore e luce nella statuaria antica in bronzo" (2004), "Siria Etruria Tartesso - Il triangolo degli orafi" (2006);
e ai convegni internazionali: "Archeologie sperimentali" (Trento, 2001), "Orfévres et forgerons" (Toulouse, 2001), "Aurum - Workshop on authentication and analysis of gold work" (Parigi, 2009).
Lavora leghe d'oro che si avvicinano alle composizioni di quelle antiche e nei processi di lavorazione preferisce materiali naturali (cera d'api, aceto, argilla, carbone...).