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Tecniche

Le Tecniche

I gioielli vengono costruiti a mano lavorando al “banchetto”, un piccolo tavolo di legno che è rimasto invariato nei secoli. Anche gli utensili principali sono gli stessi del passato: piccoli martelli di varie forme, il seghetto, il bulino, il cesello, il laminatoio, le trafile, le lime etc.
La lavorazione inizia con la fusione dei metalli preziosi nel crogiolo per ottenere le leghe e i lingotti di partenza, da questi vengono prodotti le lamine, i fili e i granuli che vengono lavorati, saldati e assemblati tra loro. Il gioiello così realizzato può essere arricchito da gemme, smalti, incisioni etc. Una tecnica molto raffinata è quella etrusca, che impiega fili sottilissimi e microscopici granuli uniti per mezzo di microsaldature invisibili a occhio nudo a base di sali di rame. Aliseda ha messo a punto questo sistema negli anni basandosi sui testi antichi e lo studio dei gioielli originali conservati nei principali musei europei. Un altro antico sistema di lavorazione è la fusione a cera persa, in questo caso il gioiello viene modellato in cera e trasformato in metallo prezioso grazie ad una serie di cotture e fusioni. Le leghe preziose sono a 22 Kt per lo stile etrusco, 21 Kt e l’elettro per le altre tecniche. La lega 22 Kt ha il colore molto caldo dell’oro puro ed è piuttosto morbida, la lega 21 Kt è invece più resistente pur mantenendo un bel colore.